Il parafulmine

Le tue frustrazioni
su di me hai scaricato
le tue mancate ambizioni
ora aumentano l'attrito.
Vittima di te stesso
non conosci ammissioni
il tuo stanco nervosismo
mi porta a fare considerazioni.
Parafulmine non sono
per coprire i tuoi errori
la tua ansia i tuoi affanni
i continui dissapori.
La pazienza mia è patire
mi consideri insufficiente
ma questo tuo scarno dire
non approda proprio a niente.
Non so più che cosa fare
per non agire a modo mio
non smetto mai di pregare
o lasciarti un freddo biglietto d'addio!
©
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Commenti (2)
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Giovanni627 marzo 2011
La pazienza ha un limite e prima o poi la corda si spezza. Una splendida poesia.
M
Mimì8 marzo 2011
Esasperazione per una situazione che volge al non ritorno. Quando si ama, questo è ciò che più ferisce il cuore: non vedere accolta la disponibilità dell'altro, che si mostra indifferente ad ogni nostro gesto di incontro. Commovente e profonda. Grazie Complimenti
