Mia verità
Maurizio Melandri
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Anche stasera sei entrata
hai tolto scarpe e rossetto
per trapassarmi pelle.
T' ho aperto piano
la porta era socchiusa
dall'uscio spiravano zefiri taglienti
che congelavano fiato
e irroravano tempie madide di sudore.
Lo sguardo
all'incertezza ardita
s'era sollevato
dolente
incerto
ad aspettar ferocia
di belva incarnata
o lago di prospettiva eterea.
Questa dualità
questa dualità m'avvince e m'uccide
come colui che sfida morte a sorte
pur di riveder l'eterno mutamento
nell'anima urlante affogare.
E cosi' ogni notte ansia m'assale
di ritrovar nel fango
l'eco del tuo tocco ossuto
che giace muto
fino allo scardinar dell'ossa.
Mia verità.
Mia Verità.
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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hy ju13 marzo 2011
Affascina per la sua ambiguità. Conquista per la molteplice possibilità d'interpretazione. L'atteso appuntamento con una donna, con un sogno, o con la conoscenza. L'arrivo inquetante di una risposta, di un incontro, o del rimpianto. Poesia interessante, aperta...
