Scarafaggio
Giovanni Facchetti
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Non si può dir che sia gradito
e il mio mantello fa ribrezzo
mai mi carezza neanche un dito
perché di me provan disprezzo,
non son stato previdente,
per aver l'umano amore
e piacer di più alla gente,
dovrei aver altro colore.
Anch'io son parte di natura
ma non vengo mai protetto
e vivo dentro la lordura
perché mi sento un po' reietto,
giro in case poverelle
e sono amico dei pezzenti,
di chi vive sotto stelle
e di chi è il primo dei perdenti.
Son repellente come un ratto
ma il mio morso non è letale
io non graffio come il gatto
ma perché tu mi vuoi male?
Sono un grosso maggiolino
che non sa spiccare il volo
tutto nero è il mio pancino
come mai non ti consolo?
Son funambolo assai bravo
e mi arrampico sul muro,
io la tana non mi scavo
nella fessura son sicuro.
Viver qui è un mio diritto
nessun mi pensa da mangiare
laggiù in oriente sarei fritto
come leccornia alimentare,
ed il mio cuor sa palpitar
anche se lei è scarafaggia
forse ho piccoli da sfamar
perché infin c'è chi mi oltraggia?
Nessun danno fo alla gente
cerca allor di sopportarmi
che almen ti sia indifferente
e non cercare di schiacciarmi.
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Giovanni Facchetti
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