Zenith
Christian Lezzi
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Morbida seta la pelle di Lei
calda al tatto t'accoglie
e s'apre al piacere
con tocco dolce di cosce tese
e sguardi che sfidan la notte
d'emozione ammantata
immobile il vento in ascolto
di cristallo le onde del mare
inchiodate le stelle a guardare
rapite nel brillio d'occhi vogliosi
perse in quel sorriso ch'è vita
e nei capelli di raso ch'avvolge
pura essenza d'amor soave.
Spasmo di passione
frammenta il respiro
sfiorandole il corpo
con mano tremante e golosa
fremito tellurico entrandole dentro
dal profondo d'un cuore d'amor intriso
vola il desiderio allo Zenith
di carne e passione scossa dal profondo
labbra socchiuse e frementi
nell'amplesso d'estasi
e nell'abbraccio indissolubile
che brucia di desiderio
come rovente sabbia d'Agosto.
Tepore di calda pece
come di caldo inferno
nella bronzea scultura d'avorio
di corpi intrecciati
d'emozione fusi
avvolti di sudore e gemiti
bramosi a cercarsi
mai domi a saziarsi
nella brina d'un piacere
esploso d' improvviso
a dissetar la pelle riarsa
a ristorar la mente persa
nell'abbraccio che graffia
sospiri d'eterno desiderio.
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Christian Lezzi
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