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Dialettali 11 marzo 2011 · lettura 1 min · 2313 letture

La famija moderna

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filiberto 205 poesie pubblicate
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Abiteno lassù, ar piano appresso, lui se chiama Bruno, lei Gina, so giovani amanti der progresso, se 'ncontreno la sera e la matina. Lei lavora er giorno, lui la notte, fra tempo de lavoro e de tragitto quanno che entra l'una, l'artro sorte e fanno a turno pe pagà l'affitto. Le novità se danno cor bijetto, come quelli che viveno lontani, scritto de prescia e messo lì sur letto. Io me domanno se sti du cristiani ponno regge così, senza l'affetto, senza parlà, senza contatti umani.
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I nomi indicati sono di fantasia

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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (4)

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C

(bruno è il nome di mio papà) comunque hai descritto una realtà che molte coppie vivono, ma se non si lavora in due, come si fa ad andare avanti? molto bella nella sua reale amarezza

Cinzia Gargiulo11 marzo 2011

Triste realtà attuale e alla fine lo stress nuoce alla coppia che spesso scoppia. Ottima poesia.

Aldo Bilato11 marzo 2011

un flash della nostra società... che se permettete, andando avanti così... non avrà più nemmeno er tempo de trovarse... quanno va a cagà... (nel senso di condividere almeno quello)...

Silvia De Angelis12 marzo 2011

Ritmi moderni in tempi attuali che non fanno altro che nuocere alla coppia, spesso " scoppiata", per le difficoltà esistenziali e la mancanza di sana comunicazione. Ottimo vernacolo in una bella lirica che rispecchia un aspetto dell'epoca che viviamo...