Vincitori e vinti

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl
Commenti (7)
Da che mondo è mondo nelle cruente battaglie si desidera solo la fine del proprio nemico, senza remore e rimpianti in quel ribollire dell'anima che non lascia spazio a ripensamenti... Ottimi versi
in guerra non esiste rimorso, non esiste rimpianto: ci sono i vinti e i vincitori. ma siamo sicuri che in realtà ci siano davvero? battaglie lontane, polvere e sangue, mazze ferrate e morte, morte, morte. forse l'unica vincitrice è lei: la morte. i versi contengono belle immagini, forti, una buona stesura.
Grande maestria nello snocciolar con poesia dolorosi eventi, che racchiudono e smembrano sentimenti lasciando sgomento ma, nel suo dire, appare lieta la speranza del finire. Pur con angoscia letta e veramente apprezzata nella forma e padronanza del contenuto. Complimenti!
La storia è sempre dalla parte dei vincitori... non degli eroi o dei valorosi sconfitti... belle metafore incalzano in questa meravigliosa lirica!
L'educazione spartana esigeva che i bambini, ancora in tenerissima età, si abituassero al freddo, alla neve, a tutte le intemperie e ad ogni sorta di privazioni; per essere addestrati ad affrontare, da grandi, le guerre. Che crudeltà! Ma ci sono anche giovani che piangono, che hanno orrore delle guerre. E rischiano perfino d'impazzire al pensiero di essersi sporcati le mani di sangue... sia pure per uccidere il nemico. Le guerre di tutti i tempi non possono portare altro che distruzione e morte. E il dialogo civile, ancora oggi, sembra essere lontano... Versi molto significativi, per un tema cosi drammatico. Che possono guidare a profonde riflessioni. Apprezzatissimi.
queste tue poesie sui cavalieri, sono veramente bella, rapiscono il lettore, complimenti
che brutta cosa la guerra, uomo che combatte uomo, non per sopravvivere, ma, per futili motivi. solendida ed esposta in maniera perfetta.





