Beati i poveri di spirito
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (4)
credenti o no... si creda (o si speri) in altro... questa è-comunque- una lirica notevole.
Sottile, ma non troppo nascosta ironia in questa ennesima poesia del Terracciano che anche qui riprende la descrizione di aspetti dell'umanità che si muove in questo strano mondo. Stavolta vi è la descrizione dei "poveri di spirito", non nel significato della tradizione evangelica, ma nell'aspetto di coloro che camminano su questa nostra terra senza porsi alcun perchè, e vivono bene in fondo, pur compresi e compressi, senza accorgersene naturalmente, nell'"idiozia beata del nirvana". E sembra dire che chi si pone invece problemi filosofici esistenziali e si domanda tante cose alla quali non sa rispondere, non guarda certo con disprezzo a questi esseri, ma, in fondo in fondo, fa tralucere dal suo pensiero che un poco li invidia.
dietro al velo rassicurante del mito, il Dubbio è il solo Regno in cui ci è dato di arrangiarci- chissà se come in terra così in cielo-...certo che, con la Verità in pugno, una poesia del genere...!non saprei dire se il potere sia del concetto o del modo incisivo in cui è espresso...
Interessante l'esposizione di un tema noto ma indirizzato alla selezione di chi non è povero di spirito. La semplicità del vivere contraddistingue chi crede nella pochezza delle aspirazioni e spera di completare i limiti della persona nel raggiungimento del traguardo.

