Il pianto del licenziato

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (5)
un pianto solidale di convinta partecipazione... Un plauso all'Autore!
Le parole "ricercate" dell'Autrice in questa struggente lirica danno l'esatta percezione del "dramma" che si racconta. Complimenti per lo stile e la "sensibilità".
vera, straordinaria, in uno stile stupendo che trasmette sempre le emozioni che l'autrice vuole trasmettere, sempre ricche di significato, complimenti
Una poesia che ci pone un problema enorme ed attualissimo nel momento di crisi come quello che stiamo vivendo... e quando si ha una famiglia da sfamare dove può portare la disperazione? Opera scorrevole, ben scritta e ricca della sensibilità di quest'autrice sempre attenta al sociale.
Una LIRICA maiuscola, struggente, dagli intensi versi che scorrono come le lacrime sul volto e nel cuore di chi ha subito questa prova dalla vita. Umiliazione, perdita di autostima, difficile tradurre quanto è grande questo evento terribile, ma la poetessa ci riesce e trasmette a chi la legge empatia per questi sfortunati fratelli. Notevole e intensa lirica!




