Pianto Patriottico
Piango di quest'Italia il vanto
e, Le condanno
il viver menzoniero,
mentre al Sommo Vate
volgo il mio pensiero
dove rivive
la grandezza dell'Impero.
E, della Patria,
il Padre canto
che la concordia vinse lo straniero
pose Lorenzo
fine al grande Impero
quando non venne erede al suo pensiero.
Or la calunnia
avanza in tutta fretta:
facci da scudo disfida di Barletta;
compito arduo
al Principe Italiano
di liberar dai barbari la mano.
Muove la Francia
su le terre belle
fonda le sue Repubbliche Sorelle;
anche l'Austriaco punta queste terre
perde in un libro più che in cento guerre.
Oh, Carbonari, Giovani Italiani
pronti a morire per degli ideali
Castelfidardo abbraccia questa schiera
tutti fratelli sotto una bandiera.
Piango di quest'Italia il vanto
dove riecheggia dei Patrioti il pianto,
piango quest'Italia rassegnata
vana battaglia
d'una storia andata.
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Commenti (2)
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Aldo Bilato12 marzo 2011
poesia da segnalare e da encomio... di questi tempi, un testo così, sarebbe da apporre a lettere cubitali... dove non lo dico, perché lo potete immaginare... anche la stesura è da ammirare... non c'è una virgola fuori posto e la musicalità dei versi... la fa da padrone... complimenti! ...cià*
m
maurizio zaninelli13 marzo 2011
anche lo stile ricorda l'ottocento / il secolo dove è rimasto prigioniero / della bella Italia il vanto / e della Patria ideale il pensiero. molto bella, complimenti
