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Natura 14 marzo 2011 · lettura 1 min · 5685 letture

Cruento crepitio

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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è una scheggia a volare nel sussulto d'un frastuono inedito rimbombante scuotimento inaudito che impedisce trovar rimedio... soffoca sbigottiti aliti di vita (poltiglie umane soggiacciono alla furia temeraria del sisma) sorpresi da immane crepitìo profana ambigua latitudine soggiogante oceanico riflusso tramutato in ossessivo demone nella folle corsa sublimante fragili ormeggi perplessi nell'orizzonte divenuto tornante sull'orlo del mare...
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Silvia De Angelis
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Commenti (21)

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Kiaraluna14 marzo 2011

Poltiglie umane... un termine agghiacciante quanto realistico e fin troppo calzante, per descrivere una catastrofe che si stenta a credere reale. Versi che fnno veramente male, quanto l'irrimediabile realtà.Apprezzatissima e condivisa.

alessio carlini14 marzo 2011

ne esco con l'animo colpito e ghiacciato dal freddo che purtroppo la natura a volte ci riserva... una lirica travolgente ...molto bella

Aldo Bilato14 marzo 2011

questa devastazione induce a riflettere, sulle miserie del genere umano... e tu qui l'hai fatto benissimo... cià*

Midesa14 marzo 2011

lirica che con crude e vere parole descrive la soppraffazione che puo' avere la natura sul genere umano... intensa e ben scritta

carla vercelli14 marzo 2011

Fa quasi male dire che le immagini usate dalla poetessa sono stupende, efficaci e creative per descrivere un cataclisma così spaventoso, foriero di morte e distruzione, ma è così...Molto scossa dai versi.

mario calzolaro14 marzo 2011

...i dèmoni "naturali" che annientano sono vivi nella più antica mitologia nipponica... purtroppo quei demoni, spesso, si risvegliano nel concreto e la loro furia è mortale.

Pino Tota14 marzo 2011

Quando la natura ci dimostra la nostra insignificante essenza, quando manifesta la sua ribellione al nostro disprezzabile vuoto nel suo rispetto, e ci dà un monito che dovremmo immediatamente recepire... Intensissima e coinvolgente...

f
filiberto14 marzo 2011

La follia degli eventi descritta con un linguaggio sbigottito da partecipe sofferenza. Sempre grande.

devastazione e catastrofe della natura espresso in modo mirabile (come sempre dalla ns autrice)

D
Dany Blasi14 marzo 2011

Terrificante e devastante onda di morte che la natura ha rivolto verso persone e cose... descritta magistralmente dall'autrice con versi forti e incisivi che arrivano dritti al cuore, nel suo stile particolare! Complimenti!

L
Lia lo Cascio14 marzo 2011

In queste occasioni si percepisce in modo davvero reale l'impotenza dell'uomo di fronte la potenza della natura... E' qualcosa che non possiamo combattere e che da un brivido di paura... Brava come sempre.

Cinzia Gargiulo14 marzo 2011

Immagini forti per descrivere uno degli eventi naturali maggiormente distruttivo. Ottima poesia.

Calogero Pettineo14 marzo 2011

come non apprezzare un cosi nobile sentire. l'alito della natura sa essere doloroso e gli eventi si susseguono sempre con maggior frequenza, dovremmo rispettare di più la natura. bella, bella, bella.

Giorgio Dello14 marzo 2011

Una poesia scritta con la divina penna di un'autrice che vuol far riflettere sulla potenza devastatrice della natura e sopratutto alla misera "formica" che si ritrova l'uomo! Una lirica sempre ben costruita un piacere ed emozioni alla lettura!

Danielinagranata14 marzo 2011

Un profondo e intenso sentire quando la natura si ribella crea dolore, distruzione, morte, lacrime... purtroppo sempre molto attuale piaciuta e apprezzata

Luigi Arcopinto14 marzo 2011

Una profonda ed intensa perla per questa catastrofe che ogni ora sbigottisce per la sua inaudita violenza... Lirica magnifica, complimenti!

C

con maestria hai saputo descrivere il dramma giapponese, noi abitiamo la terra da 10000 anni, la natura molto di più,ma è di fronte a queste tragedie che l'uomo prende coscienza della sua pochezza, come sempre, sono sublimi i tuoi versi, complimenti.

siamo impotenti davanti ai cataclismi naturali e ci rendiamo conto di quanto piccoli siamo su questa terra... versi molto suggestivi che lasciano percepire l'immane catastrofe

s

poltiglia umana, molto più di una immagine. Questo è davvero il senso della vita: siamo solo un attimo su questo pianeta e nulla nell'universo. Ottima riflessione. Brava come sempre

Rosy Marchettini15 marzo 2011

Versi che fanno male ma mai quanto la realtà che si stenta a credere che possa essere! la furia della natura non la si può combattere in nessuna maniera, ci si deve solo chinare innanzi ad un crocefisso e pregare affinché l'uomo possa rimediare a migloiorare se stesso ed elevarsi spiritualmente... la morte è la forma di unpaltra VITA a noi incomprensibile, se riuscissimo ad accettare tutto ciò... Bellissima poesia Mille fasci di rose rosse

P
Paolo Faccenda15 marzo 2011

giusta, vera, importante a mio parere, avere pensato di scriverla, cercando di descrivere l'immane sciagura che non ha proporzioni ed è del tutto sovrumano. molto apprezzata.