Disagio
Cala l'oscurità.
La solitudine si fa più viva.
Le ferite ora sanguinano.
Il sorriso ormai scompare.
In una notte che non consola, i ricordi di lei si fanno più vividi.
In una notte che non dà pace, il suo sguardo ipnotico la fa tremare.
Lei sogna ad occhi aperti di sfiorare quella pelle,
lei sogna ad occhi aperti di essere ciò che ora lui è per lei.
Il denso vuoto che percepisce
come una fiammata che brucia il cuore
e non può smettere di sorridere, perché la sua felicità è come acido che la corrode
ma lei non vuole il suo male e si lascia distruggere senza sosta
da quel volto che le parla, col suo potere di dannarla
ad un amore che resiste, che non porterà mai a niente
che ha già tracciato il passaggio con rovi selvatici in una strada di filo spinato.
E lei vola, lei vola sotto i cieli col profumo del delirio addosso.
Lei vola sotto i cieli, aggrappata ai suoi riccioli rossi
ma poi lui si stringe a quel corpo smeraldo
e lei precipita, senza una mano che la salvi dal nulla.
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