Ti dedicai
Caprimulgo
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Nel pieno del mio sentimento
come carne sanguinante
o la polpa di un arancio
fu il mio cuore
ti dedicai una canzone
pensavo a noi tuffati
nella serietà di un (im) possibile ardore.
Due corpi seminudi e contigui
senza la priorità del sesso
pensavano all'amore
come radici di un bosco in declivio
nell'amalgama di un irripetibile abbraccio
azzurrati dalla luce di una luna privata
le menti ansiose in continuo abbrivio
a non voler far sentire ai muri
parole che furono solo nostre,
sussurrate e sorprendenti,
come vocaboli appena inventati.
Mi specchiai nei denti di una principessa
e la guardai appagato e contemplante
di cotanta vitale bellezza
mi tuffai apnoico nei suoi occhi
e ci prestammo a vicenda fiati e respiri
e quando ormai fu l'ora dei pochi rintocchi
il nostro cantore vide lontano,
anticipò le mie azioni
disse che mentre lei dormiva io l'avrei protetta.
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Caprimulgo
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