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Introspezione 15 marzo 2011 · lettura 2 min · 1398 letture

La resa

Luca Ventura 83 poesie pubblicate
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Squarciando le nocche ai bastioni del tempio cercandone l'uscio alla corte di Kronos non venne la pioggia a coprire il mio pianto lenendo lo scherno che il core dilania Lunga la corsa, ma vano l'arrivo si duole il mio cuore d'assurda ricerca null'altro che il vento a negarmi riposo con sibili oscuri che sembrano ingiurie Notte, mia notte, mia antica maestra quante le volte che il nome tuo udisti nell'antro scosceso d'un bivio ancestrale che è soglia del tutto o del niente assoluto Donami ancora la forza d'un sogno ch'io possa sperare con velle mio antico sperando un domani mi porti conforto cercando l'aurora tra occhi di ghiaccio Nulla è la vita se priva d'un senso vana è la corsa se fatua è la meta ogni mio errore è pesante fardello che vile trascino attraverso i miei giorni Quanto il dolore che squarcia i miei occhi troppa è la pena che avvolge il tuo servo certo d'avvento ma privo di senno tradito dagli occhi d'un sole malvagio Null'altro che un simbolo anela il mio cuore ma è solo un seguirsi di false chimere volpi e faine mutate in agnelli che sbranano il cuore ridendo beffarde Sia dunque la colpa che paga il mio cuore d'avere sbagliato accecato dal dubbio d'un morbo assai antico che il pasto dilania spezzando in istanti le tappe di anni Depongo ormai cenci le antiche vestigia non folle è rinuncia se certa è sconfitta sia dunque il domani la copia dell'oggi al vile destino deposta è la lancia
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Luca Ventura

Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli

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Commenti (1)

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Simona Scudeller9 aprile 2011

La tua poetica è inconfondibile. Ritmo serrato, stile pulito, linguaggio elegante e di alto livello. Difficile non soffermarsi e riflettere sui contenuti. Nelle tue parole si cela un'anima di chi conosce il significato dell'esistenza nel suo insieme.