Procella
Alpha Scapigliata
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Sento il pianger della pioggia
ghermir il suolo affranto
e il vociar del merlo
dietro la betulla.
Il latrar della procella
palpita nel bosco,
dall'apice al ruscello
onde v'affoga il cielo.
Lo scroscio delle stille
che batte sulla pelle
mi fa marcir le membra
al pari dei vecchi rovi
periti nel sottobosco.
Negli specchi di fango opaco
s'ammiran le sofferenti nubi
che pregan con dolore
per la trista vita mia:
Corteccia, soffocata dai licheni.
©
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Commenti (1)
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Michele Tropiano14 maggio 2011
immagini molto belle e scritte con cura... mi piace particolarmente la terza strofa, con i primi due versi che con quell'allitterazione della elle sembrano ricalcare lo stillicidio delle gocce... Forse solo il verso "periti nel sottobosco" mi spezza un po' il ritmo.

