Fianco nel fianco
Lunabionda Valentina Di Caro
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Dorme
accartocciato in carta oleata
come un etto di coscia di maiale
andata a male
Si sveglia
e pretende attenzione
senza ovvia ragione
lui mi possiede
lui mi prevede
mi cammina
lo sento
fianco nel fianco
senza cedere il passo
doloroso compasso
pentagonale
Come un pugnale
risale e spinge
non si fa mai trovare
disarmato
mi osserva
dal suo battito tondo
fa capolino dal biondo
distorce il mento
lui non si lava
poi lento si acquatta
e si fa respirare...
adesso io devo pensare
a come cibare
il mio dolore
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Commenti (1)
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Francesco Rossi21 dicembre 2012
Se l'autrice avesse poetato questa poesia in modo personale non avrei commentato ma, resa impersonale e quindi aperta all'universo percettivo del lettore il mio plauso e il consiglio di una attenta lettura.

