E tutto fu nuovo

E soffiò forte il vento che impetuoso
scardinò radici secolari.
Fu irruento furioso.
Estirpò i cuori dai gusci dorati,
graffiò le scorze delle anime incallite,
scompigliò l'ordine della natura
disseminando ovunque frammenti di vita.
Gelido come la morte, aggressivo e violento,
portò via tutto con insensibile indifferenza.
Furono raffiche che lacerarono veli
custodi di vili sentimenti e di quanto più
recondito era celato in spiriti perversi.
Levigò maestose montagne e
sferzò onde giganti contro scogliere
frastagliate di amarezze e dissapori.
Il suo frastuono arrivò in cielo
e raggiunse l'udito del Padre.
Si verificarono vortici spaventosi,
si crearono fratture non rimarginabili
e lesioni profonde... infinite.
Poi la sua grinta svanì all'improvviso
e nella pacatezza di sconfinate radure
ritrovai la mia nuova libertà!
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Commenti (3)
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Rosy Marchettini18 marzo 2011
Versi delicatissimi che descrivono una natura in movimento..., per poi tornare ad essere un qualche cosa di ineguagliabile bellezza Dopo ogni tempesta c'è sempre il sole e tutto sembra NUVO Bella, bellissima poesia Un fascio di rose rosse, Poetessa
Giovanni6218 marzo 2011
Versi intensi e profondi una riflessione introspettiva un guardare la propria vita trascorsa e al suo rinnovamento la pace dopo la tempesta. Splendida poesia.
M
Mimì19 marzo 2011
Rinnovamento di Pace e di Quiete dopo la Grande Tempesta Interiore, paragonata alla furia implacabile che dalla terra giunge al cielo; ma improvvisamente si placa lasciando una nuova libertà.Poesia molto, molto bella e molto molto apprezzata. Complimenti Poetessa. Ammirazione e omaggi.

