Pagliacci

Loretta Stefoni nasce a Civitanova Marche ed ivi resiede da sempre. Di formazione scientifica matematica, si avvicina alla poesia durante la metabolizzazione di un grave lutto (la morte della madre – ottobre 2009) ed incomincia a scrivere le sue prime liriche agli inizi del 2010; contemporaneamente, decide di partecipa
Commenti (6)
è sconvolgente come anche io possa provare le stesse tue dolorose impressioni, scritte come sempre in perfetta maestria da te, bellissima.
Un grande poesia per raccontare il dolore che si prova nel sentirci consapevoli della recita che siamo costretti ad inscenare per nascondere il nostro vero "IO". Illusioni e disillusioni indossano la maschera giusta per proporsi al mondo come si conviene dando agli altri ciò che essi si aspettano da noi e riavvolgendo solo nella profondità del nostro cuore i nodi di un dolore che non riusciremo mai a sciogliere. Ma forse catturare lucciole nei meriggi estivi per mimare le stelle in una notte che ne è priva è già un grande regalo che la vita ci fa perche a volte inventarsi l'amore secondo i nostri desideri è più gratificante che vivere in prima persona una storia reale che non è all'altezza dei nostri sogni. VERSI BELLISSIMI
A volte siamo costretti a recitare "copioni" che malamente si adattano alla nostra personalità e questo ci procura un disagio incredibile al punto da farci provare un intimo dolore... ma la vita sembra dover essere fatta anche di questo!
ottimo stile... un verseggiare forte e sentito... per una metafora che prende l'anima... la maschera dell'amore... pagliacci... grandissima
Splendido verseggiare, con abili e calzanti metafore.
Una mesta ed accorata riflessione sulla crudele vacuità di legami inscenati soltanto all'insegna dell'inganno e della finzione. Un sentire profondo di animo, ingiustamente e malamente ferito, che troppo spesso è facile preda di individui privi di alcun codice morale. Intensamente sentita e condivisa.





