Acrobati di parole

strategie acrobatiche
le nostre conversazioni
volteggiano
sprezzanti del vuoto di concetto
dalla cannuccia del mio bicchiere
alla brace della tua sigaretta
trapezi per peripezie di ipotesi
che la prendono larga
prima di smentirsi
stremate in un letto
non giocare con le parole
ma il suono prende il sopravvento
e cadono giù cadaveri
dalle labbra in posa
di noi due indifferenti
a intrecciare trame di corpi esanimi
su un fondo di tovaglioli bianchi
tu che imbrogli versi strani
e io che bugiarda invento rebus
chi credi pescheranno domattina
a galla sul fiume come Ofelia?
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Commenti (3)
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mario calzolaro19 marzo 2011
standing ovation all'Autrice... poetessa di ben rara sagacia, cultura ed intelligenza. I miei complimenti.
Stefania Stravato19 marzo 2011
Ti leggo per la prima volta e m'inchino ammirata davanti a questo testo, che si distingue per la profondità di contenuto e per la grande capacità di trasmettere intensamente il tuo sentire. Sinceri complimenti.
f
filiberto19 marzo 2011
testo veramente bello con immagini e fioriture di classe. Molto apprezzata e complimenti.

