Graffi
Graffiamo sul coperchio
della nostra sepoltura
inutili movimenti
ora.
Nero quel tempo
scorgiamo
dagli occhi spenti
mentre batte
il muscolo
un tempo cassa
di canzoni
d'amore infinito
per noi
finiti così.
©
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L'autore
armando mondin
Figlio ribelle alle imposizioni stupide dell’umanità. Ragazzo e poi uomo per lungo tempo felice, sensibile al mutare delle stagioni della vita. Osservatore non sempre indenne degli umori dei tempi. Essere umano che ha voluto donare, non a semina, il proprio amore totale solo a chi lo accompagna nel tempo lungo sulla st
Commenti (2)
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mario calzolaro19 marzo 2011
un formidabile "memento mori" grida in questi versi di Mondin. Apprezzato, molto, questo componimento.
Lidia Filippi19 marzo 2011
Leggo e mi sento spiazzata... La morte ineluttabile qui trattata con grande confidenza e serenità chiamando in gioco "il muscolo, cassa di risonanza delle canzoni d'amore..."

