Un sogno di tenebre

ti stringevo la mano
tenebra erano i tuoi anelli e bracciali,
lo sai il dolore può
colorare i giorni,
spostare i confini dove
una scala arriva al nero profumo
di una notte senza luci.
cercavo il pianto negli occhi chiusi,
tenebra era quel sogno mozzato
che ormai non sanguina più.
è inutile il silenzio del vento
che ha cercato di scrivere
il tuo nome nella nebbia
senza riuscirci,
tenebra rimane il mio bacio
sulle preghiere soffocate
dal mattino che scrolla
il buio dalle strade.
ti stringevo la mano
senza sapere della pioggia
e di petali sparsi sul mio cammino,
tenebra sgorga dai rimorsi
che tremano agli angoli del pianto, senza trovarti
in sciocchi passi sulle
sabbie di una memoria persa.
Un sogno di tenebre,
l'addio e il coraggio
di salpare sulle rugiade dell'alba,
voltare la schiena bianca
ai graffi e all'urlo del tuo sangue
©
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (2)
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R
Roberto Massaro18 marzo 2011
come sempre le parole della Poetessa sono magnifiche nella loro dolcezza e durezza... i pensieri che si arrampicano su quella scala per arrivare 'al nero profumo di una notte senza luci' li sento davvero vicini...
mario calzolaro18 marzo 2011
...una lirica che riesce a disegnare persino la tenebra... bella lirica, forte, scorrevole, incisivamente significativa
