Acre Umanità
Andrea D’Alfonso
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Si respira a
stento
In questo scorcio
della storia
che vede lambire
alle porte il vento
della poca umanità
E' asfissiante l'agonia
che l'uomo fa dell'uomo
tagliando gli argini
di quel fiume sacro che
come vene nel corpo
della Terra si inietta
nel mare immenso di
Madre Natura
Tutto sembra
poter cambiare
La malinconia dell'evento
la sorseggio ogni sera
nell'acre bicchiere
che il giorno moderno
mi versa oggi
da bere
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (2)
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maurizio di benedetto19 marzo 2011
Spesso, le poesie che trattano tali temi, diventano banali o troppo cariche, quindi... patetiche. Tu, invece, sfiori con eleganza delle questioni che ci appartengono... e ci spingi a riflettere... Complimenti!
DonnaFPgreeneyed26 marzo 2011
'Si respira a stento' ...Incipit che con naturalezza introduce a fonti di riflessione, notevole la metafora finale. Complimenti!

