Dorato male

Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
Commenti (3)
Leggo forse per la prima volta questo autore gentile e attento. Il D'Auria esprime il suo sentire con metafore dirette e immediatamente comprensibili. Un'autore che fa abile uso di un linguaggio elegante e prepotentemente percepibile. "crogiolati nel deliquio" è la perfetta chiusa di questa amabile lirica. L'uso del termine "deliquio" è la rossa ciliegia che abbellisce e arricchisce un Martini perfettamente confezionato. La segnalo in quanto perfetta nella sua semplice squisita fattura.
versi intensi, da vertigine. parole che si aggrappano dentro. "smuove, deliquio", hanno guadagnato vita propria in me, tra le mie emozioni. fiocco!
Una splendida lirica espressa in versi molto sottili ed eleganti con una chiusa a dir poco perfetta! Complimenti!


