Il fischio del treno

Meriggio assolato di marzo,
il fischio gioioso del treno,
richiama il pensiero dell'uomo
che, sopra, quel treno,
viaggiava.
Un lampo e, lì, giù,
alla stazione...
Valigie allineate... ricordi,
lo sguardo posato sui vetri;
li scorrono, gli occhi,
uno ad uno,
del volto dell'uomo,
son vuoti.
Con fischio ora, triste ed acuto,
il treno, stridendo, riparte.
S'oppone alla corsa in stazione,
il lento ritorno alla vita.
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