Al mare, d'inverno
Filippo Ortenzi
29 poesie pubblicate
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Seduto sulla spiaggia d'inverno.
Com'è difficile vedere l'azzurro
e il giallo ed i colori caldi di pochi mesi fa.
Un'onda dopo l'altra, tutte diverse, tutte uguali,
tutte sembrano rimescolarti fin dentro lo stomaco.
Quel gabbiano immobile con il becco controvento,
aspetta che l'aria fredda smetta di tenerlo
lì inchiodato e
non si chiede mai quanto duri e perchè.
Anche i ricordi sono là in mezzo,
aggrappati agli scogli,
come dita sanguinani di un naufrago,
le unghie infilzate tra fessure della roccia,
come pattinatore che scivola sul ghiaccio troppo sottile.
L'aria gelida indurisce il viso
e lo cristallizza come quello di un uomo morente.
Solo con il gelo che è ormai entrato dentro.
lo sguardo si perde fluttuando su quell'acqua tormentata.
Aspetti solo che una folata più forte
strappi quelle unghie, che una crepa compaia sotto quei pattini.
Aspetti solo che il cielo diventi più grigio e che presto
un uragano ti strappi da dentro tutta quella acre malinconia
che ti distrugge un maledetto giorno dopo l'altro.
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L'autore
Filippo Ortenzi
Sono nato a Terni dove ho vissuto fino all'età di 7 anni, poi ho trascorso 15 anni a Belluno . Ho studiato Chimica all'Università di Padova, ho lavorato 5 anni a Milano, poi a Chieti, poi a Pescara. Da diversi anni risiedo in provincia di Pescara ma le mie radici sono in Ascoli Piceno. Ho scritto qualche poesia ai temp
Commenti (2)
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M
Mimì20 marzo 2011
Lirica descrittiva e altamente poetica, intrisa di sentimento e di dolore. Si attende la folata di vento che strappi la malinconia e la disperazione che lacerano il cuore. Complimenti vivissimi e segnalibro per rileggere spesso.
C
Citarei Loretta Margherita22 marzo 2011
bella, ci vuole un uragano x scacciare la nube del dolore, apprezzatissima
