In bilico
In bilico su frammenti di crepuscolo
alzo il calice della sapienza
e brindo al riso degli stolti,
e al ghigno degli insipienti.
Nell'anima l'aspro retrogusto
di vite non vissute,
negli occhi istantanee macchie
di colori vivi in tempi morti.
Deraglia un vagone di sogni.
Un superstite squarcia
il sipario del tempo
e pregusto l'istante infinito
dove il caro apparire consola.
Cullami malinconia
ma alla fine del crepuscolo
lasciami la mano
per quell'attimo di eterno.
©
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Commenti (1)
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veronica de tommaso20 marzo 2011
atmosfera particolare in questa poesia... come tra il sogno e la veglia... sentito il retrogusto di vite non vissute- e conosciuto!-...molto affascinante l'immagine del superstite del vagone dei sogni deragliato che squarcia il sipario del tempo in attesa dell'istante di infinito che x un attimo allontana la malinconia...