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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Elide Fumagalli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 20 marzo 2011 · lettura 1 min · 7513 letture

Ghigno di carezze

Elide Fumagalli 53 poesie pubblicate
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Se la tua mano mi ferisce accarezzandomi vuol dire che dentro essa si cela una lametta E se mi scosto per non essere tagliata tu fai l'offesa dicendo "Era solo carezza" Dentro le tue azioni nascondi armi Mostri una mano morbida e bianca e sei certa che alcuno scopra ciò che tu vi racchiudi "Prendila vedi i miei denti bianchi sono sorriso" Ma è solo ghigno di un sapere celato Chi sa ferire sorridendo non è umano Il demone non è chi si dichiara nemico di dio ma chi pensa lui stesso d'esserlo infliggendo dolore E credendo di mai esser scoperto
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L'autore
Elide Fumagalli

Mi chiamo Elide, di professione scrivo e racconto fiabe, leggo storie e qualche volta lo insegno ad altri. Vivo a Bergamo e vivo di fiabe.. in tutti i sensi! Da poco scrivo fiabe personalizzate partendo dal nome. www.vivodifiabe.com www.elidefumagalli.com

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Commenti (7)

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mario calzolaro20 marzo 2011

diabolici artifizi e malcelati inganni! L'Autrice, ce lo dice, ci avverte, ci mette in guardia! ..."...avvisati, mezzo salvati!"

Lina Sirianni20 marzo 2011

La superbia di chi si crede un dio ferisce sorridendo e si crede immune all'offesa, versi riflessivi che ho apprezzato leggere

elena rapisa20 marzo 2011

Intnsa e vera. Ogni giorno questo crudele gioco si realizza tra chi ripone fiducia e chi plagia. Fiocco

Annamaria Barone20 marzo 2011

Già... ferire sorridendo, colpire con mano bianca e quasi fatata, sentirsi sempre nel giusto, al di sopra di ogni possibile errore, al di sopra di ogni giudizio e di ogni regola. Già... e l'unica difesa, l'unica è volgere i propri passi in direzione contraria, senza voltarsi indietro nemmeno per un addio

Rita Minniti20 marzo 2011

Siamo davanti a un forte messaggio, peraltro molto sentito, dove l'autrice con eleganza di stile, nonché per la sapiente costruzione del verso, ferma il suo pensiero sugli aspetti"poco chiari"di chi spesso si ha di fronte. Gesti che vengono elargiti con la presunzione di riuscire a non far capire di quanto, invece, siano falsi. L'autrice di tutto questo ne fa poesia, amara poesia, ma così partecipativa che ogni verso diventa una sferzata a questa cruda realtà dalla quale, per liberarsene, non c'è altro da fare che smascherare"il demone"allontanando l'ambiguità e la cattiveria."Chi sa ferire sorridendo/,scrive l'autrice,"non è umano".E'infatti un essere ignobile che credendosi furbo, riesce a ferire l'anima, convincendosi di poter raggirare chiunque!

Azar Rudif20 marzo 2011

La falsità è uno dei peggiori difetti della razza umana che spesso porta a decidere di non fidarsi di nessuno. A volte porta a non fidarsi neanche di Dio perché non sai se sia davvero lui o chi si finge lui. Da questo vengono i mali dell'uomo. Versi che conservo.

rosanna gazzaniga25 marzo 2011

quanta verità in questa sofferta poesia! bellissima!