Naftalina
Christian Lezzi
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Specchi che riflettono
da tempo immemore
sempre la stessa immagine
grigia e spenta
plumbea come il cielo di Novembre
estemporanea diapositiva
d'un animo insoddisfatto.
Rinchiuso nei ricordi
nei fasti di ieri
che non hai vissuto
ma che continui a sognare
in quei pensieri
che ti stanno stretti
come abiti dismessi
e fotogrammi
che fanno male.
E' tempo di cambiare
c'è un mondo fuori
che t'aspetta e non t'accorgi
e un futuro
un oggi da vivere
puntando all'avvenire
senza pensare al passato
che getta la sua ombra assassina
sull'oggi incolpevole.
Andare avanti
ricominciare a vivere
costruendo il futuro
oggi dopo oggi
salpando l'ancora
nel moto perpetuo
d'un nuovo viaggio
verso il domani.
Buttali quei ricordi
che feriscono piedi e cuore
volta loro le spalle
chiudi l'acre malinconia
nel fondo d'un cassetto
e sprangane l'accesso
senza più il bisogno
di quel pesante fardello
lasciato alla naftalina
nel polveroso limbo dell'oblio.
©
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Christian Lezzi
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