Avevo ancora tanto da vedere
You Don’t Know Me
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ho chiuso gli occhi per il terrore
il mare che conosco così a fondo
è venuto incontro, mi ha abbracciato
non c'erano sirene tra i suoi flutti
solo... acqua sale
e cose che non voglio ricordare
dov'eri mamma quando la furia
m'investiva all'improvviso, cerco il tuo viso
tra le mani ho solo sabbia, rabbia
- avevo ancora tanto da vedere -
c'è la neve che scende sui miei occhi, ora
fiore di mandorlo sulla spiaggia riposa
la manina fredda nella fanghiglia
scende la notte trema la terra:
ho paura mamma
ho detto una bugia stamattina
la risata che sentivi ero io
avevo il tuo rossetto tra le mani
giocavo a darti un bacio sulla bocca
ascolta
cerca le mie labbra sul cuscino
è lì che l'ho lasciato
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Giorgio Dello21 marzo 2011
nella tristezza dei versi si legge la speranza, alla quale anch'io , la speranza che un grande popolo come il Giappone si possa rialzare presto e sorgere come il suo emblema: "Il sol Levante"! Splendida e toccante lirica!

