Il lungo viaggio
Fitti sono gli strati
di grigio
che avvolgono i campi
finalmente a riposo
Faticoso è stato
l'operato estivo
a nutrir spighe
di grano dorato
che si crogiolavano al sole
immobili e mute.
E i pensieri scorrono
nei meandri della mente
come nebbia
che si propaga
nella maggese
Oltre quella coltre
invalicabile
v'e' l'orizzonte,
ma i sentieri si diramano
in ogni dove
sparpagliando stupore
e confusione
al viaggiatore
Sassi e ciottoli
ostruiranno la via
un bastone a sorreggerlo
chiede a Dio
per lenire il suo dolore
lungo il cammino
da tagli e ferite
sulle sue piegate membra
E s'interroga se un giorno
riuscirà ad appoggiare
i suoi stanchi piedi
in cima alla sospirata vetta
Riposare il capo
sul trono della "pace":
nient'altro aspetta
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nunzio Buono14 settembre 2006
Guardo il viaggio con i tuoi occhi, oltre il dove, c'è la tua riflessione. Brava! Nunzio
Maurizio Spaccasassi14 settembre 2006
Molto bello quello che scrivi.Ogni uomo cerca la felicità.Spesso la felicità diventa infelicità perché non si ottiene quello che ci si aspetta dalla vita e dagli altri... ma sta prorio qui il nocciolo... dobbiamo cambiare le nostre aspettative e cercare di vedere le cose più a breve termine.La vita nasconde i colori dietro ogni angolo di una giornata.
M
Marilena17 settembre 2006
Molto profonda questa riflessione... e tu l'hai sapientemente descrittacome sempre..brava kate

