Memorie
Si perde lontano un grido d'inchiostro;
quel perdere amore
gocciolante di sangue alle dita.
Lontano e vicino
è il tempo che schiaccia
il respiro alla vita.
Come dare speranze allo sguardo,
a un bimbo,
mentre cadono bombe.
Eppure movendo il cielo e la terra
supereranno quel punto
i devastati suoli
e nel dolce profumo di liberi cieli,
rinasceranno gli occhi
nei prati verdi della speranza.
Chè non si strozzi in gola
il canto dei vinti,
se del vincitore si narra la storia,
se un buco nel cuore
rimase la tua primavera.
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli21 marzo 2011
versi che devono fare riflettere... da leggere attentamente... apprezzata... pensieri condivisibili
Stefania Bucari21 marzo 2011
liberi cieli... sarebbe meraviglioso respirarli ancora. Versi bellissimi di una delicatezza infinita. Complimenti!


