Dal carcere grida dove sei

Dal carcere
il suo pensar s' impone,
di averlo concepito
per crescerlo negli allori;
di essere l'amore
e l'orgoglio della sua famiglia,
diabolico pensar
unire la catena senza la maglia.
L'opprime di non essere
una madre attenta,
confusa nella mente
dice al marito: di lui ho tanta voglia;
straziante è il pensar
forse c'è un dolo di mezzo?
Pensiero che vorrei soffocare
per non avere questo consenso.
Da li dentro grida
per riaverlo la vita darei,
non è la condanna ma per far chiarezza
tornare indietro se potessi lo farei,
è la mia mente che si è offuscata
e mi sento condannata,
pensando sempre
dove sei, dove sei; dove sei.
Cuor di madre
che lo cerca e lo vuole,
la sua debole mente
ce l'ha altrove,
fantastica nel suo pensare
forse lo voleva un esemplare,
non è stato così
e non lo ha voluto accettare?
Voglia di far chiarezza
per cancellare questo pensiero,
ha distrutto tutto quello che c'era
di buono e di vero,
speranzosa di vivere
per ripartire da quella gravidanza,
unire la catena per capire
cosa è successo in quella stanza.
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