488 lettori online · 359.751 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 23 marzo 2011 · lettura 1 min · 1730 letture

Depressione

Marco Veronesi 112 poesie pubblicate
+ Segui
Sarebbe preferibile non pensare ripeteva di continuo l'effimero consigliere la mia mente rispose come creta sotto mani esperte per poco si convinse credetti di stare bene. Di nuovo, il giorno delle nubi alfine giunse come un temporale estivo vomitò sulla mia psiche di cristallo grandine a profusione quando nel cammino d'automa uscii dal bozzolo della prima disperazione. Mi svegliai dov'ero prima sul baratro profondo bianco d'intelletto e senza più motivazione rivissi tempeste di un mare immondo sprofondai inghiottito, nel gorgo d' acque sabbiose della simultaneità di pensieri multiformi e litigiosi. Giunto al fondo inflazionato del cono discendente nei frattali d'un animo appesantito d'inutili zavorre credetti d'essere un paradosso vivente e come un'anima truce offre la caramella a un bambino venni avvicinato dal mentore di tutte le mafie e le camorre il mercante delle ceneri che mostrò la facile via m'insegnò il minimo sforzo per la massima resa catatonico m'incamminai per la strada lessi la targa, si chiamava: "via la vita".
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marco Veronesi

Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro23 marzo 2011

terribilmente bella... la fotografia della depressione è da manuale... sintomatica la stigmatizzazione qualsiasi forma di autodistruzione