Prendimi pure tristezza
Angelo Michele Cozza
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Prendimi pure
Prendimi pure tristezza,
or che in cinerea polvere
si sbriciolanio i sogni
e ancor viva l'aperta conchiglia
su salso arenile arsa agonizza.
Abbracciami pure,
or che cocci di grandine
come saette precipitano
stroncando giovani fiori
e un' illusione, passando
senza fermarsi, sguscia via.
Fai pure le mie labbra vuote
e i miei occhi spenti,
se in faticoso cammino,
attraverso antri senza luce
o il filo consunto dei giorni
si impiglia tra siepi d'albaspina
Scellerata, ridi pure
se la mano s'impenna
su un bianco foglio delusa,
cercando una parola
che vana non sia.
Ti vedrò un giorno
appisolata, stanca
di tenermi compagnia:
sarà allora, che mi aprirò
un varco e fuggirò via!
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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