Voce del silenzio
Viene la sera e ti sento
come una dolce primavera,
tu che entri raggio di sole
nella mia sicumera,
dove il buio della notte dell'uomo abita
tu mitighi la luce del
nuovo giorno.
Chiaroscuro d'ombre d'amore
a cui destino le mie parole,
tu che odi i miei silenzi
che appaiono come non- sensi.
A te sussurro con voce tremante
un lamento greco
che la vita mi fa recitare
ciò a cui nessun uomo può scappare.
Perché il soffrire
è dimensione dell'esistenza,
e tu giochi con quest'essenza
ascolti lo spirito delle mie parole
e allevi il mio dolore.
©
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