Odore di folla
Quanta solitudine all'angolo
dove l'accalcarsi monta
in un fiorir di giorno morto.
In un mare di citazioni,
un carboncino di altri scorci
pervade le solite vie
dove le imitazioni sono la vita.
Un'istantanea sul futuro
in cui diffondo balsamo
tenue ed aspro. Mai più.
Le scritte sui muri dormiranno.
Manichini e prototipi umani
ondeggiano freschi e cauti
all'inverso del mio passo:
nello sfregare un braccio, fuggo.
Non nei rami il sole esanime,
non la notte in occhi e speranze.
E' profumo di un senza volto,
nuovo, identico a ciò che sembra.
Solo le voci dei mitici ritorni
a fallire il quotidiano
in un gesto assorto di sdegno.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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mario calzolaro23 marzo 2011
solitudine e speranze, manichini ed umani prototipi... una lirica suggestiva che lascia al lettore ampi spazi interpretaivi

