Come un pesce rosso
Ancora una razione
d'intervalli, poi scendo
si può solo far quello.
Un bimbo ammaestrato
disintegra il pensiero.
C'è il filo conduttore?
Il senso segna guasto
e non si accende.
Da quanto son lobotomizzato?
Un flash stimola il corpo,
asfittico e svilito nell'agone.
Leggere le istruzioni, ma le pare?
Mi scusi, ho da vegetare.
Mi guarda il pesce rosso
e io lo guardo.
La differenza è l'acqua.
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Commenti (1)
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malaluna24 marzo 2011
... la differenza sta anche nel vetro dell'acquario: noi siamo prigionieri di una bolla d'aria molto godibile, a rileggerti
