Ananke (fatalità)
Patrizia Ensoli
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Predestinato tempo
illusa ragione
nelle coincidenze esplode
tirando a sorte nelle tasche del caso
l’ataviche certezze
boati di terrore
folate di vento
che deviano
Fato avverso
mero sincronismo
intrappolati
dentro il volo dell’illusione
il fatale nodo prende forma
ed è caos
gli dei s’inchinano
si prostrano al suo volere
Ananke
ride beffarda
presunzione piega al suo esigere
serra alla gola
trascina
come schiavi
Disegno del filo della vita
catene visibili e invisibili
variabile momentanea
accidenti avversi
Fatalità
del libero arbitrio
- ride beffarda -
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Commenti (3)
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Enrico Baiocchi24 marzo 2011
E nella battaglia della vita il destino spara alla cieca, "andò cojo... cojo" si dice a Roma, ma una buona parte della fatalità la manovriamo noi, con le nostre paure e le nostre indecisioni. Bella e originale lirica.
Emanuele Martina24 marzo 2011
davvero originale, davvero molto bella, complimenti, molto piaciuta
Azar Rudif24 marzo 2011
Il Destino non si sposerà mai con il Caso, né tantomeno con il volere degli uomini. Versi decisamente appropriati al modus operandi del Destino



