Accadeva
Si accende
una stanza
molto bella adornata
come festa riuscita
Arrivando
appoggi i pensieri
divengono seri
onesti sinceri
Solita scena
ammiccanti richieste
adeguati sospetti
epiloghi incerti
Appeso al timone
chissà dove guardi
ascolti leggerezze
ogni tanto rallento
Hai bevuto il mio vino
livido acido
tra notte e parole
volate di fretta
Dici "vai piano!"
ti accarezzo la mano
abbracci e certezze
infuso al divano
Troppo cambia
tutto veloce
sembra voli
anche la mia voce
Appeso a uno strillo
sciupato invano
cadono gocce
sul bassopiano
"Seconda a destra"
vagheggio su strade
incerte di buio
pensandoti ancora
Inquieto anche oggi
chiudo finestre, chiavi e lucchetto
tramonta la vita
alle porte del tetto.
©
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