Mezzogiorno

Chioggia accaldata,
bruciata dal sole
d'agosto;
i muri riflettono
lo splendore disordinato
di tutti gli amori
spiati,
sbirciati di sottecchi
dagli occhi semichiusi
di quelle case;
voci
sbucano dalle cucine
con suoni ed echi
diffusi nell'aria
arroventata;
una voce di donna
canta,
canta un motivo lento
come il dondolio stanco
delle barche
aggrappate alla riva,
ed i panni stesi
danzano
al vento gentile
con le rosse mutandine,
appese vistosamente
in mezzo,
che se la ridono,
sguaiate,
mostrando, impudiche,
quel che pochi han coraggio
di cantare.
E la voce nascosta
canta;
canta per l'amore vissuto,
canta per l'amore futuro,
e per quello di questa sera
per quello che dura
all'infinito.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
v
veronica de tommaso25 marzo 2011
bel quadro di vie simili a quelle della mia terra, con i pani stesi all'aria dei balconi e le donne che chiacchierano dalle finestre testimoni dei nuovi amori che nascono sotto il sole. tanta musica, luce e calore in questi bei versi...