25/03/78

*
che venga a raggiungermi
l'albero mio
radici artritiche
e palme ingiallite
*
la bruna corteccia
a coprirmi di rughe
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nero25 marzo 2011
Sono rami tesi a procreare linfa, sangue e braccia di quercia, il muschio è incuria innocua * M'ibarazzo ancora, se esule mi tosano nella foresta
alessandro mazzeo25 marzo 2011
Straordinaria nella sua capacità di esprimere in così pochi versi i sentimenti del nostro tempo che scorre, con tutto ciò che ci viene dato e tolto, con i ieri che diventano più numerosi dei domani... e se questo tempo invece di lasciarcelo alle spalle ci corresse accanto? davvero bellissima!
h
hy ju25 marzo 2011
Si, lasciamo che venga il tempo, che ci corra incontro e addosso. Lasciamo scorrere le stagioni della vita... e noi qui, senza paura, saldi come alberi, a prenderci il sole, a prenderci il vento...

