Il mio angelo

Un angelo in esilio
da cui assorbo luce e buio,
un'ombra e un raggio
che straziano e coccolano.
Fui ammaliato in principio
da miele melodioso,
ed incantato
da abissi cerulei.
Abissi in cui decado
quotidianamente.
Si liquefa la mente
in rivoli di disagio,
follia, vergogna.
Filtro d'amore
che ancora ammorba
di cui ancora m'ammalo
e non so se è vera brama.
Il mio angelo è un diavolo,
che scalda ma ustiona,
e non so più se sfuggire
o diventar cenere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Sollai
Sono un ragazzo come tanti altri, e come tanti altri sono unico ed irripetibile.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!