Vuoto ingordo
radicedi64
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piovvero schegge.
sillabe di parole affilate,
taglienti.
prima ancora che gli schizzi delle onde,
tra gli scogli e noi.
prima ancora del diluvio.
dev'essere stata la nebbia,
muta,
a scivolarci, invisibile, addosso
ad ingoiare ogni traccia di quel che e',
di quel che era.
il fracasso del nostro silenzio,
la nuova distanza dei nostri occhi asciutti.
persi.
ed infine noi.
vuoto immobile,
ingordo,
ora
non mi ha ancora digerita.
o vomitata.
©
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L'autore
radicedi64
bentrovati!!! sono enrica! nata a udine ma adottata dal calore denso del sud a taranto, in puglia, fino al mio quarto di secolo di vita ed in seguito dalla toscana più irriverente e intensa della sua livorno. qui ho trovato la mia dimensione perfetta di donna, madre, moglie, counselor e corista (storica!!!) dello "s
Commenti (1)
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Marisol5827 marzo 2011
Tanto amore e poi più nulla, come nebbia l'amore sembra essersi dissolto per sempre lasciando livore e astio nel cuore. Una profonda e intensa poesia. Bellissima.

