709 lettori online · 352.927 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da mario calzolaro
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 26 marzo 2011 · lettura 1 min · 2151 letture

Senza false Donazioni (Depressione)

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
+ Segui
Ed era la "palude" il cammino delle vane attese Stanchi giorni di trepida aspettativa, lunghe notti insonni tormentate nell'angoscia di ricorrenti interrogativi Depressione Come può l'Anima trovare pace se il Silenzio incombe ed ogni Speranza diserta il campo? Ed è così che ogni Fiducia si spegne nella mortificata Solitudine dello Spirito e dell'Intelligenza Ed è così che strame abbiam fatto della Carta dei Diritti, vilipese le giovani Energie i Valori le Menti di emergenti Generazioni e nelle morte gore della depressione confinato slanci ed ardori Inetti governanti in ben altre cure intenti ignominiosamente le Coscienze ottundono e con parole e vane promesse perpetuano del potere la pantomima E Noi cosa farem Noi Ora del Futuro dei Figli nostri? Noi rappresenta chi i Fili tira dell'altrui Domani, nostri son quindi i meriti e le Colpe Va fermata delle giovani Energie la Migrazione... Nostro è il Dovere E' in un Futuro dignitoso la nostra Eredità migliore SENZA FALSE DONAZIONI
♥ 0 💬 14
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L'incertezza del domani -che edifichiamo con le nostre mani- mina la sicurezza, la fiducia e la gioia di vivere delle giovani generazioni. Vogliamo essere ricordati dai nostri figli per omissioni, lassismo e distrazione? Molti dei nostri Figli son vittime della depressione... altri migrano verse terre più giuste! Andrà sempre così?! PS.:Nell'immagine "LA PALUDE",cartapesta ed Acrilici di Maria Errani.

L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

Tutte le opere →

Commenti (14)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
elisabetta tegas26 marzo 2011

viviamo un incubo... i giovani non vedono un futuro dinanzi a loro. Credo anche io sia colpa nostra perché è colpa dei nostri governanti e costoro sgovernano su nostro mandato. Assistiamo ormai ad ogni bruttura, spesso nell'indifferenza generale. Liriche come questa svolgono un compito di importanza sociale e lo fanno con la dura gentilezza dei versi... elegantemente, e con stile, ma senza pietà o mezzi termini.

Giorgio Dello26 marzo 2011

...eppur il vento soffia ancora, voglio pensare che se autori di questa elevatura del pensiero, toccano argomenti così veri in profonde riflessioni che cercano uno sbocco nel nostro futuro, nel futuro dei nostri figli, nella ribellione e nella riflessione di un pensiero in una affermazione... Nostro è il dovere! Allora la speranza vola in un unica parola... il Vento Soffia Ancora! Grande Lirica, Grande riflessione!"!

Rita Stanzione26 marzo 2011

Lirica di grande stile e profonda verità. L'eredità civile per i nostri figli è un problema di primaria importanza. Il vento ha iniziato ad alzarsi, pur con conseguenze nefaste, se non si ferma, qualcosa dovrà pur cambiare. Plauso all'Autore e alla sua grande bravura.

f
filiberto26 marzo 2011

Bellissima riflessione sulla depressione e sulle responsabilità di avrebbe dovuto amministrare diversamente e nostre. Esame con il cesello della sicura intelligenza e della profonda capacità di disamina. Apprezzatissima per il suo alto valore complessivo.

C

che dire se non che condivido totalmente il pensiero dell'autore, che dire se non il dolore del mio cuore materno che ha visto un figlio prendere la valigia ed andarsene all'estero per guadagnarsi il pane negato in italia ed il fratello che lo sta seguendo a ruota? schifo e rabbia, provo, sopratutto quando si sente che 18000 euro son stati spesi per un dono, una pelliccia e la gente sta sulla soglia della miseria...

Anna Maria Obadon26 marzo 2011

Il nostro è un paese di "vecchi" ma mentre un tempo la vecchiaia era sinonimo di saggezza e di apertura verso le nuove generazioni... oggi ci sono persone affette dalla sindrome di Peter Pan che non vedono ad un centimetro dal proprio naso. Una vita basata sull'edonismo più sfrenato. Come Maria Antonietta dicono al popolo affamato che chiede pane e dignità: " diamogli le brioches! !" Poveri ragazzi che hanno in sorte generazioni che le precedono così assolutamente inette!

D
Dany Blasi26 marzo 2011

Condivido pienamente... grande riflessione umana e sociale di notevole entità...per il ruolo che ha la nostra generazione nella compromissione dell'etica morale e sociale delle prossime generazioni già purtroppo vittime dell'odierna società...quali futuro figli, nipoti, quale? ...Non si può chiudere gli occhi in un sonno che porta verso lo una società di miseria e morte! Grande anima e un autore di grande valenza umana e sociale!

Matteo Cotugno26 marzo 2011

mi fa estremamente piacere leggere poesie a tematica sociale, la poesia è anche questo... impegno sociale, compito della poesia è il risveglio morale di una società ottenebrata dall'incapacità di chi la malgoverna e dal suo stesso menefreghismo... mi fa molto piacere perché alcuni "poeti" non considerano questa una forma di poesia e lasciano questo titolo altisonante solo a fiori, baci e vuoti abbracci... complimentissimi

c
cristina biga26 marzo 2011

La situazione odierna è veramente grave, per i giovani che non vedono futuro, per noi che parte della vita è passata ma abbiamo il diritto di vivere serenamente comunque, tutto ciò è molto triste e deleterio... L'autore ha descritto in versi la situazione in modo perfetto e non posso che condividere il suo pensiero, complimentarmi per la bellezza della poesia che fa riflettere profondamente ... Un ringraziamento dal cuore...

Kiaraluna26 marzo 2011

E' sempre più notte nell'anima dell'umanità, dei giovani ma anche dei meno giovani. La chiamano depressione, un buco nero senza radici che inghiotte i passi verso il domani in subdole sabbie mobili. Estremamamente sentita e condivisa, grande espressività.

L
Libera Mastropaolo26 marzo 2011

Riflessione giustissima e doverosa in una società sempre più depressa: vari i motivi che costringono, però, a scelte obbligate. Una vera poesia, la tua, profonda e sentita pienamente.

Loretta Stefoni26 marzo 2011

Una poesia che si legge tutta d'un fiato, dai forti accenti ... che condivido in toto ... apprezzato il contenuto e l'uso di particolari metafore che mi sono molto piaciute.

Mr Magoo26 marzo 2011

bella incisiva difficile profonda con grandi qualità come l'autore

Annamaria Barone27 marzo 2011

Un tema dolente: il mondo che lasceremo ai ostri figli, il mondo che stanno vivendo grazie o a causa delle nostre scelte o dell'incapacità di fermare questa discesa verticale verso il... nulla. Nè speranze, né sogni, né futuro. I più forti dei nostri figli fuggono via, i più deboli sopravvivono se va bene altrimenti si lasciano andare e sia quel sia...