Non darsi pena
Lunabionda Valentina Di Caro
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Chissà dove sei
per me sei ancora
lo stesso nome
la stessa frenesia
bruciante come
le mie ferite
le nostre vite
Accanto a te adesso
altre effusioni
altre passioni
nuove onde
lontano da me
ti han travolto
te lo leggo sul volto
Rammenti
non era solo stare bene
complicità
armonia
giostra carnale
ma tutto finisce
miseramente
così maldestramente
Soffoco nei ricordi
di ciò che doveva essere
di quello che è stato sommerso
come da fiume in piena
fino a non darsi più pena
mai più pena
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Commenti (1)
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Matteo Cotugno26 marzo 2011
un abbandono con rassegnazione immersa in quella chiusa ... fino a non darsi pena/ mai più pena, che racchiude tutta la sofferta decisione di elaborare un addio fino a renderlo accettabile... complimenti

