Autoerotismo (di lei)
Giovanni Facchetti
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Sono a letto e sono sola
il suo ricordo mi consola,
so che presto tornerà
e con trasporto mi amerà.
Ma continuo a rigirarmi
e non riesco a addormentarmi,
un pensiero malizioso
si fa strada un po' impetuoso,
lui è qui nella mia mente
che mi accarezza dolcemente.
E' così che la mia mano
tocca un seno piano piano
ma è dura stare casta
e la cosa non mi basta.
E la mano scende in fondo
poi mi isolo dal mondo
io mi tocco lentamente
senza più pensare a niente.
Vado avanti con sto gioco
ma poi dentro sento un fuoco,
il movimento è ormai frenetico
non c'è più nulla di poetico
penso solo a soddisfare
questa voglia che ho di amare
il mio corpo è tutto un fremito
ecco arriva il primo gemito,
tutto dura un minuto solo
ma mi sento come in volo
e mi spunta già un sorriso
forse è questo il paradiso.
Certo poi non mi vergogno
di sentir questo bisogno,
è un istinto naturale
di ogni essere normale
e nell'attesa del mio uomo
la mia passione così domo.
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Giovanni Facchetti
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