Solchi biblici

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (8)
Specchio sperimentale (non delle brame)...sempre sia un caro compagno. Senza di lui ci sentiremmo altro. Bella, bravo. Stile diverso, ma con originali intercalari.
splendida fotografia dinamica della proiezione della vita sui tratti del nostro volto che ci raccontano e ci spiegano di fronte a noi stessi... sguardo curioso dell'autore che osservando il suo cambiamento si descrive con l'accettazione serena di chi ha acquistato, insieme a qualche ruga, la saggezza.
Il viso come un qualsiasi altro fenomeno naturale. Il nostro corpo come qualunque realtà della natura, del mondo. Ci accorgiamo di esistere e di essere di passaggio, solo quando notiamo qualche mutamento.
...complimenti. delicatissima poesia sullo scorrere del dio tempo... ho trovato diversi aspetti affascinanti in questa tua bella fotografia... impressioni magistralmente eseguiti...! complimenti...
il tempo dona il congedo con i suoi meravigliosi interminabili progressi che adombrano quella parte che in noi giulivi stempera senza giudizio affettivo... poesia stupenda e fantastica
Lirica che mi è sfuggita alla lettura, ben elaborata richiama l'attenzione sull'inevitabile passaggio del tempo e il suo soffermarsi lasciandone la scia variegata, tanti ricordi, piccoli tesori in una mappa molto personalizzata, unica irripetibile. Bella riflessione molto apprezzata, non disperiamo, noi che ne siamo ricchi ...di ricordi, in tanti avrebbero voluto averli ma purtroppo, se ne sono andati con una mappa- misera.
Sorridi e ed attendi... meravigliosa lirica nata come fiore che fa spalancare gli occhi dalla meraviglia
spesso vediamo il tempo come tiranno... fa sfiorire bellezza, regala rughe sul nostro volte e tutto questo pian pianino, lasciandoci il tempo di abituarci... il poeta vede tutto questo da un'altra prospettiva... il tempo come il mare smussa anche le rocce più dure, agisce su di noi arricchendoci... arrotonda spigolosità che ci hanno reso duri, ci porta a riflessione quasi a regalarci saggezza che si ottiene solo andando avanti a braccetto con il tempo... le rughe regalano al nostro volto un'espressività che a volte ci rende più interessanti... non ci rimane che sorridere ed accettarlo come amico fedele e costante... mi inchino a questa meravigliosa lirica...






