Il sipario strappato
Si svela l'incanto del palco
trapela il segreto da un foro
io, da spettatore son falco
magari si vede anche il coro.
Li vedo son loro i fattori,
sentiamo i geniali copioni
son baci o saranno dolori?
cattivi presagi o son buoni?
Messere Destino s'avanza
con fare da divo insolente
è lui che la mena la danza,
passato, futuro e presente.
La bella signora su un lato
la invocano tutti- Speranza-
un vecchio cadente e pelato
é Tempo che lento s'avanza.
Scheletrica con la sua falce
signora la Morte fa ingresso
-Cornuta parente di un alce!-
Destino tu non lo fai fesso!
La nera e ossuta signora
apostrofa allora Speranza.
-Idiota, quando è la mia ora,
con te non divido la stanza!
La bella s'en fugge adirata
rimangono Morte e Destino
-Beviamoci un vino d'annata!
Poi d'anime un grosso bottino.
Intanto da dietro il sipario
quel vecchio cadente e pelato
mi indica il suo calendario,
-Lo vedi, sei già prenotato!!
©
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