Senza vero nome
scivolo
come sole
sulla
primavera
e tu
da lontano
ad
ammirare
il tramonto,
senza
fare rumore.
perche'
il dolore
e' quello
di ieri,
senza
guardare
strade
gia' umide
di vecchi muri
addormentati.
nera
la mano
appoggiata
sul solco
che separa
i tuoi
occhi,
nera
la stanza
in cui
dormirai,
con occhi
cuore
polmoni
muti...
e
senza lancette
guiderai
il silenzio
per non
inciampare
sopra
radici
che ancora
non sai
che forse
saprai.
©
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Commenti (3)
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K
Kate16 settembre 2006
un amore diventato muto dove c'è posto solo per il dolore l'unico rumore che distrae l'autore da tutto questo guardare in silenzio. molto bella
Leaf16 settembre 2006
emozionante..le parole gocciolano come lacrime..una ad una... veramente bella
F
Feiben16 settembre 2006
Molto bella. L'unica cosa, lascerei i versi più lunghi. Isolerei le parole “senza” e “nera” che sono bellissime, ripetute nella poesia.
