L'abbandono
Massimo Mangani
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Si rompe il vento sotto il peso
delle dure sofferenze umane
ormai sempre più pane dell'andare
quell'andare oltre, che l'uomo cerca
in quell'intrigo che or sempre regna
che s'alimenta costante, s'impregna
mentre silenzi diventano pene
negli occhi aperti di un morto
nel vocìo assente di un sordo
se la luce nell'ombra si è spenta
e l'intorno si è fatto deserto
chiudiamo or gli occhi all'eterno.
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L'autore
Massimo Mangani
Commenti (1)
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Saverio Chiti27 marzo 2011
difficile a volte eludere quel senso di solitudine che ci avvolge... avvolge l'anima in una stretta, che sempre più stritola la vita. e il dolore, diventa davvero alimento... mentre la disperazione, una speranza! perché nel "suo" umano sentimento, ella è vita! non rimane poi, che morir ai nostri occhi... rimanendo soli, al buio dell'esistenza. mi scusi l'autore... ma questi suoi versi, così pregni di malinconica amarezza hanno fatto breccia in me... che vivo/ ho vissuto quell'abbandono da lui descritto! Versi di un carica emotiva così intensa, da metter brividi per la loro bellezza!

