Gemiti
Gemiti soffocati,
seni turgidi,
che serro fra la mani
e bacio con la fame
di un bimbo.
Diventiamo un corpo
solo, ansante,
sudato e trepidante.
Hai un culo monumentale:
mi approprio di te
profondamente;
come una spugna
assorbi il piacere
e la luna
occhieggia dalla finestra
e osserva, rapita,
la tua schiena nuda
mentre, raggomitolata,
respiri tranquilla.
Io veglio e accarrezzo
il cratere del piacere.
E' un peccato dormire:
non mi stanco di guardarti
così nuda, così innocente.
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L'autore
morfeo morganti
Rieccomi fra di voi amici. Dopo una lunga e dolorosa malattia ho ripreso a scrivere e la pagina bianca non mi spaventa più. La sofferenza ed il male oscuro, mi hanno temprato. Sono e vivo a Brescia, per anni ho esercitato la professione di avvocato penalista che, mio malgrado, ho dovuto abbandonare. L’anagrafe non mi a
Commenti (1)
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mario calzolaro27 marzo 2011
sano, vero erotismo... senza infingimenti ed inutili orpelli... apprezzatissimo
